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Workshop esperenziale “Padroni del proprio tempo”

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Sono aperte le iscrizioni al Master in Counseling ad Approccio Umanistico Integrato per il triennio 2019-2021. Il Master è un corso abilitante al conseguimento del Diploma in Counseling con riferimento alla legge 4/2013 .

Il prossimo triennio coinciderà con il decennale delle attività dell’Associazione Afpac Project, che, dopo un cambiamento di denominazione sociale, prosegue peraltro nella propria attività di Formazione e Informazione rivolta alla cittadinanza interessata.

Per ogni informazione e prenotazione del colloquio preliminare questi sono i contatti utili  mobile : 348/59.14.485 – 348/80.14.950 e-mail: afpacproject@gmail.com

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PIANETA DONNE

 

 

Nuove avventure per il nostro team tutto al femminile. Rosanna, la nostra Psicologa, Mariolina e Cinzia, diplomate Counselor con Afpac, dal 27 Gennaio in trasferta a Bologna per 4 appuntamenti per un laboratorio tutto sulle dimensioni dell’Universo Femminile. Direzione Nord, tappa a Rimini. In bocca al lupo!

 


“…MA L’AMORE DOVE È, L’AMORE
COSA È… QUALCOSA CHE VA AL DI LÀ DI UN’OCCASIONE…”

Per non limitarsi a dimostrare materialmente il proprio amore all’interno della coppia solo a San Valentino, ma per continuare a dedicarsi attenzioni soprattutto i restanti 364 giorni dell’anno, partecipa a due serate dedicate all’amore di coppia!  Il 15 e il 23 Febbraio, due dopocena per riflettere e ritrovarsi.

San Valentino è alle porte e come tutti gli anni le aspettative su questa festa si ripropongono come i peperoni arrostiti dopo cena. Dalla dolcezza all’acidità di stomaco per le aspettative deluse…ma non deve essere per forza così!
Come il Natale, il San Valentino arriva carico di fantasie, come fosse l’unico giorno dell’anno in cui una coppia può o deve dimostrarsi il suo amore, portando con sé la stessa ansia e fretta che s’impossessa di noi nel momento in cui ci accorgiamo che stanno per scadere i punti della tessera del Conad.
San Valentino è una festa simbolica che rappresenta un richiamo all’amore. Il consumismo ne ha colto ben presto il lato materiale e ha lentamente trasformato questo evento in un momento in cui sembra d’obbligo dimostrare materialmente il proprio amore all’interno della coppia attraverso regali più o meno costosi, profumi, cioccolatini, cene romantiche .
Attenzioni e carinerie se ne possono rivolgere al partner anche nei giorni normali, perché ne vogliamo un’overdose tutta in un solo giorno? È chiaro che l’Amore, non lo si dimostra solo il 14 di febbraio ma soprattutto i restanti 364 giorni dell’anno. Ciascuno di noi, si lascia in parte affascinare da questa atmosfera tutta densa di cuoricini rossi: un semplice fiore o un biglietto scritto a mano penso possano ben rappresentare il nostro attaccamento al partner. Il resto rappresenta comunque una cornice, piacevole sicuramente, ma pur sempre una cornice… Dimostrare amore tutti i giorni, nei momenti difficili e faticosi, esserci anche quando vorremmo scappare sono i tratti fondamentali per una serena vita di coppia, in grado di tutelarci sia da continue crisi coniugali e liti furiose, sia da stress organizzativi legati all’evento imminente.
Piuttosto concedetevi una giornata tutta per voi: anche un film sdraiati sotto una coperta sul divano di casa o una cena casalinga a lume di candela, possono rendervi pienamente
partecipi della festa di San Valentino.


QUANDO LE MANI ASCOLTANO ….

In questa serata cercheremo di mostrare come, da diverse prospettive, visioni psicosomatiche alternative possono condizionare e condizionano anche l’azione di un Operatore Olistico. L’uso di medicine “complementari”, dai Fiori di Bach all’Aromaterapia e Aromacologia, dalle Tecniche Meditative più disparate alle metodiche di Trattamento Manuale come il Massaggio può infatti ricalcare sotto mentite spoglie l’approccio medicalista duale, che opera per separazioni o quello realmente olistico e globale il quale va invece alla ricerca di un qualcosa che fa sì che la persona possa essere vista ed intesa realmente come “individuo, ovvero colui che non è divisibile.

Ma perché un Massaggio dovrebbe potersi dire “psicosomatico”? Ne esiste uno che non lo sia? La domanda a obiezione è ben posta ma trascura un fatto. In questi anni il termine “psicosomatico” ha assunto l’accezione di una dinamica “causale” e non olistica, Molti si immaginano che esistano o CAUSE psicologiche che determinino EFFETTI somatici o , viceversa, EFFETTI psicologici dovuti a concomitanti malattie somatiche (CAUSE).

Alla base di ogni psicosomatica che si possa dire vicina al senso originale del termine (che rimane comunque ambiguo e insoddisfacente) deve invece stare, a mio avviso, una visione olistica nella quale il CORPOMENTE O LA MENTECORPOREA sincronicamente, nello stesso “istante”, anche se a diversi livelli, ci comunicano con linguaggi diversi un medesimo SENSO.

La postura, lo schema corporeo, il suo stato di tensione o di rilassamento, la velocità o la lentezza del respiro, delle reazioni emotive ed immaginali al tocco dell’Operatore, i sintomi e le malattie di cui la persona è portatrice devono poter parlare di un senso univoco, di una immagine profonda che orienta e dirige l’individuo, le sue scelte, insomma la sua vita.

Hillman descriveva queste immagini che ci abitano come Epiteti, Jung parlava di Archetipi ma molti altri hanno dato il proprio contributo al fine di orientare gli Operatori dell’aiuto alla persona (in senso generico) verso la ricerca di quel “senso” che , restituito alla persona che ne è inconscio portatore e custode al tempo stesso, solo è il garante della pienezza dell’esistenza.

 


 

 

 

 

 

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